if(var1==var2) document.location="http://www.certosino.org/"; I sei gatti di Maria Antonietta di Francia
Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma,se ben tollerati,si possono anche usare in alternativa uova,formaggi o pesce,naturalmente senza eccedere con l'uno o l'altro.E' bene evitare rigorosamente gli insaccati perchè possono indurre nel gatto il rifiuto di tutti gli altri tipi di cibo.Il fegato può; essere usato ma non in quantità eccessive per il fatto che può provocare diarrea,oltre che una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime.Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo alimento,ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione di lattasi,un enzima che permette la digestione del lattosio.La carne(muscolo) può costituire gran parte della razione alimentare,ma da sola non basta a soddisfare i fabbisogni del gatto,perciò è utile integrare la dieta con altri alimenti contenenti soprattutto grassi e,in minor misura,zuccheri e fibra. Gli ossi e le lische di pesce non dovrebbero essere date ai gatti se non finemente triturate,perchè esiste il pericolo che possano scheggiarsi e causare gravi danni a esofago,stomaco o intestino.
Forti e rotondiUn gatto durante i periodi di crescita,gravidanza e lattazione(nella madre il fabbisogno cresce del 20-25% rispetto al normale),richiede un maggior apporto nutritivo di un soggetto adulto che svolge una normale attività.Il fabbisogno alimentare di un gatto libero rispetto a uno che vive esclusivamente in appartamento è superiore del 10%, o anche del 20% se è esposto al freddo;esso si riduce invece se il gatto è anziano,pigro oppure castrato.
Ad anelli trasversali, ben distinti tra loroIl gatto è un carnivoro che in natura si nutrirebbe di roditori o di altre piccole prede,ma non disdegna cereali,frutta e verdura.Tollera perfettamente diete ricche di proteine animali e grassi,mentre digerisce con difficoltà l'amido(pasta,riso,...)a meno che non venga somministrato in piccole quantità e ben cotto.Il metabolismo del gatto è tale che permette la trasformazione delle proteine in energia e glucosio(zucchero semplice),a differenza di altre specie che invece a questo scopo hanno bisogno di introdurre grassi e zuccheri con la dieta.Alcuni principi essenziali nel suo regime alimentare sono la taurina e l'arginina(amminoacidi contenuti in molte proteine animali,meno in quelle vegetali),l'acido arachidonico(acido grasso contenuto principalmente nei grassi animali),la vitamina B6 e la niacina(presenti nei tessuti di origine animale).La carenza di uno o piu' dei suddetti elementi nella dieta provoca gravi danni alla salute;un'alimentazione equilibrata e completa rappresenta quindi un importante fattore di prevenzione nei riguardi da varie malattie.
Nella Tomba di Neb-Amon, nel tempio di Tebe, un affresco murale che risale al 1400 a.C. raffigura un gatto che sta cacciando un uccello; c’è poi un disegno satirico su un papiro che secondo gli archeologi è del 1100 a.C. che mostra il dio del sole Ra in forma di gatto. In ambedue i casi si tratta di un gatto a pelo corto dal mantello tabby maculato (spotted) molto simile all’egiptian mau. Questo gatto può essere quindi riconosciuto come il diretto discendente del gatto adorato dagli Egizi nelle regioni del Basso Egitto. Era addirittura deificato nella dea Bast o Bastet, dal corpo di donna e la testa di gatta, signora della provincia di Perbast, nella delta nel Nilo. Era considerata protettrice del canto e della danza, delle messi, della prolificità degli uomini e degli animali e quindi dea dell’amore.
Naso: diritto.
Non ama la solitudine, per cui, se deve passare troppo tempo in casa da solo, è meglio farlo convivere con un altro gatto. Si addice pertanto a tutti coloro che non cercano un gatto-soprammobile ma a quelli che in un animale desiderano trovare un amico, un compagno con cui dialogare e dividere ore di serenità e di gioco.
di forma triangolare con i contorni arrotondati.Corta, piuttosto piccola, è caratterizzata da un profilo in cui spicca uno stop ben marcato. il cranio pare piatto, mentre il mento è forte e le guance piene.
Alimentazione:
Zampe
E’ una razza molto antica, formatasi nel passare dei secoli secondo le pressioni dell’ambiente in cui viveva originariamente, la Turchia. Una prima vera testimonianza della sua esistenza è di tipo archeologico: su alcuni scudi risalenti al periodo dell’occupazione dell’armenia da parte dei Romani (75-387 d.C.) erano raffigurati gatti dal pelo chiaro e semilungo e con la codascura. Il turco van arrivò in
enormi, larghe alla base con le estremità arrotondate, sono piazzate basse sulla volta cranica e ricoperte da una sottile peluria sul padiglione esterno, gli donano un’aria da folletto
Il gatto è un carnivoro che in natura si nutrirebbe di roditori o di altre piccole prede,ma non disdegna cereali,frutta e verdura.Tollera perfettamente diete ricche di proteine animali e grassi,mentre digerisce con difficoltà l'amido(pasta,riso,...)a meno che non venga somministrato in piccole quantità e ben cotto.Il metabolismo del gatto è tale che permette la trasformazione delle proteine in energia e glucosio(zucchero semplice),a differenza di altre specie che invece a questo scopo hanno bisogno di introdurre grassi e zuccheri con la dieta.Alcuni principi essenziali nel suo regime alimentare sono la taurina e l'arginina(amminoacidi contenuti in molte proteine animali,meno in quelle vegetali),l'acido arachidonico(acido grasso contenuto principalmente nei grassi animali),la vitamina B6 e la niacina(presenti nei tessuti di origine animale).La carenza di uno o piu' dei suddetti elementi nella dieta provoca gravi danni alla salute;un'alimentazione equilibrata e completa rappresenta quindi un importante fattore di prevenzione nei riguardi da varie malattie.
Testa: è grande e di forma rotonda,il collo è forte e ponente,la fronte ampia e rotonda.
La mancanza di sottopelo rende la sua tolettatura semplicissima
Le punte colorate in netto contrasto con il colore di fondo del mantello possono essere seal , blu, chocolate, lilac, cinnamon, fawn, red, crema e tartaruga in tutte le sfumature. Sono anche accettate i bicolori, i silver, gli smoke e tutti i tabby.
Europa nel 1955: la signorina Laura Lushington, al ritorno da un viaggio in Turchia, portò in Gran Bretagna i primi esamplari. Era stata nell’Anatolia dell’est, sulle rive del lago Van, e lì aveva visto questi gatti nuotare e pescare. Rimase affascinata dalle insolite doti di predatore acquatico oltre che dalla fiera e selvaggia bellezza. Due erano i compiti da assolvere una volta giunti in Inghilterra: primo, rendere docile e domestico il carattere di un felino abituato a vivere in assoluta libertà; secondo, fare in modo di conservare la purezza della razza evitando accoppiamenti con gatti di altre razze e quindi impegnandosi per mantenere e migliorare le caratteristiche originali. Nel 1973 dall’Inghilterra arrivarono in Olanda i primi Van e nel 1976 in Svizzera e in Germania.
equilibrato, mediamente attivo e reattivo. In casa può essere lasciato solo per alcune ore senza che ne risenta troppo. Poco aggressivo, ha un carattere affettuoso e socievole ma mai invadente. Ricerca la compagnia dell'uomo e non disdegna i grandi spazi. Tollera facilmente la presenza di altri animali.
Corto e tozzo; ossatura pesante, muscolatura solida
Il gatto può essere alimentato con cibi di preparazione casalinga o con cibi preconfezionati sia secchi che umidi.I cibi industriali sono completi,hanno il vantaggio dell’appetibilità e quelli umidi di essere disponibili in dosi adatte ad essere consumati nel pasto o nella giornata.
Ha la forma a triangolo schiacciato, piuttosto corta, appoggiata su un collo forte
Corpo
LONGY o TAILED MANX: coda quasi intera
Turco van
Quando si vede un Maine coon camminare, sembra di vedere una “coda con attaccato un gatto” perché accentua il suo dignitoso portamento tenendola spesso e volentieri dritta e in alto. E’ un atteggiamento che tutti i gatti, seppur raramente, hanno quando vanno incontro al padrone o a un altro gatto per dimostrare la loro disponibilità e le loro buone intenzioni. E’ accertato che più e di carattere socievole più il gatto si avvale di questo segnale. Con la sua bella coda dritta quindi il Maine coon dichiara il suo ottimo temperamento; solo se è triste o impaurito la mette tra le zampe.Un cucciolo robusto che cresce in fretta. L’aver vissuto per tanti anni lottando contro una natura ostile lo ha reso molto resistente e intelligente. La capacità di sopravvivere dei cuccioli è eccezionale. Aprono gli occhi a soli 4/5 giorni e subito dimostrano un grande attaccamento alla vita. La mortalità neonatale è bassissima e crescono sani e forti in un batter d’occhio. Il pelo da “latte” è vaporoso ed elettrico e la colorazione del mantello è lenta a definirsi: spesso l’allevatore deve attendere sino ai sei-otto mesi per individuare la precisa varietà. Per contro già dal primo giorno in cui lasciano il nido sono capaci di correre senza “inciampare”. Crescono velocemente sino agli 8-10 mesi tanto da far pensare che diventeranno dei gatti giganti. Poi si stabilizzano anche se lentamente continuano a crescere: saranno perfettamente sviluppati intorno ai 3-5 anni.
La femmina del Maine coon sembra sapere per istinto di essere molto bella e ricercata. Lo dice con il suo altezzoso portamento e con la grazia che mette in ogni suo agire. Non è di taglia molto robusta se la si confronta col maschio il cui peso può arrivare sino ai 9 chili, ma è molto armoniosa nelle forme. E’ anche molto furba e sa come fare per ottenere ciò che vuole dal padrone. Se non bastano i segnali si mette a miagolare per esternare ora la sua insoddisfazione, ora le sue necessità. I suoi vocalizzi sono normalmente bassi ma se non la si degna di attenzione si esprime con dei suoni del tutto diversi dal comune miagolio, simili ad uno squittio, brevi e penetranti: non smette finché non ottiene esattamente ciò che vuole. Il maschio di Maine coon è molto più quieto e forse anche più affettuoso, è meno irruente e meno invadente. Se pretende qualcosa, i suoi vocalizzi rientrano nella norma.
Nel viaggio il maschio morì, ma la femmina aveva già nella sua pancia i piccoli che nacquero a Nizza. Questa gatta venne incrociata con un gatto Linx del Laos e i suoi successori vennero incrociati con i Siamesi, da qui si fissarono le caratteristiche del Sacro di Birmania.
Nel 1918 un miliardario americano fece rubare da un servo una coppia di questo gatto dal tempio d'oro di Lao-Tsun in Birmania, dove viveva a contatto con il grande Lama e i suoi sacerdoti e lo pagò a peso d'oro.
Coda: lunga e robusta.
Siamese
Carattere:
La FIFE ( Federation Internazionale Feline) ha diviso ulteriormente in due categorie questo esemplare, in base al tipping (cioè la punta del pelo colorata):
fiate che preannunciano il bel caratterino che avrà da grande. Ha per il gioco una passione sfrenata; nel corso della giornata più di una volta si scatena nell’appartamento saltando da una parte all’altra come se qualcuno lo rincorresse. Fortunatamente è molto attento a dove mette le zampe e difficilmente causa danni. Non si stanca mai di riportare giocattoli o palline di carta.Si riposa ovunque: sul tappeto, nel cassetto aperto, nell'armadio, sul divano , nel suo cestino.
Mignonne de Guerveur
Tuttavia se la scoperta di questo meraviglioso felino si deve ad un italiano, la sua diffusione dall’Asia Minore all’Europa è opera di Nicolas De Pereisc, naturalista francese che a seguito degli appunti del Della Valle decise di importarne degli esemplari nel proprio Paese.
Piedi: devono essere piccoli rispetto al corpo e di forma arrotondata.
E’ bene tenere in braccio il piccolo mau il più possibile: per un corretto sviluppo dell’equilibrio psichico è necessario accarezzarlo e manipolarlo spesso. La mano dell’uomo, poco ritmica e con movimenti repentini, può spaventare il timidissimo cucciolo di mau. Perché faccia amicizia con quello che a lui appare uno strano oggetto bisogna con molta pazienza offrirgli bocconcini di cibo tenendoli tra le dita. Lasciate che sia lui ad avvicinarsi quando si sentirà sicuro senza forzarlo mai.
Autorevoli studiosi asseriscono che, una volta giunto in Inghilterra, venne ibridato con i gatti a pelo lungo provenienti dalla provincia del Khorazan in Persia, gatti molto più robusti e pesanti da cui deriverebbe il persiano odierno.
Ha la forma a triangolo schiacciato, piuttosto corta, appoggiata su un collo forte
Tuttavia se la scoperta di questo meraviglioso felino si deve ad un italiano, la sua diffusione dall’Asia Minore all’Europa è opera di Nicolas De Pereisc, naturalista francese che a seguito degli appunti del Della Valle decise di importarne degli esemplari nel proprio Paese.
I soggetti giovani hanno un mantello più chiaro che poi, con l’avanzare dell’età, tende a scurirsi.
Cure:
Caratteristiche:
testa
Alimentazione:
Caratteristiche:
lunga, sottile e affusolata, ben ricoperta dalla morbida pelliccia.
Bisogna fare dei riferimenti temporali ben precisi per capire il perchè di tanto parlare, è stato riconosciuto nel ‘67, nel 1979 è stato importato il 1° soggetto in Italia e la prima cucciolata registrata in Italia risale solo all’85!. Alla fine degli anni ‘80 (non molto tempo fa!!!) il pubblico rimaneva ancora incantato davanti alle gabbie dei persiani, incredulo di fronte a tanta sontuosità.
Colori
Egipthian Mau
var1=28; Carattere:
CERTOSINO
Corto e tozzo; ossatura pesante, muscolatura solida
Una signora appassionata di gatti fece accoppiare un Persiano Smoke con un Silver Tabby, la gattina che nacque fece nascere a sua volta il primo esemplare di Chinchillà: Slver Lambkin.
occorre spazzolarlo una o due volte alla settimana e abituarlo al bagno. Vanno controllati
LONGY o TAILED MANX: coda quasi intera
RUMPY-RISER: possiede un piccolissimo troncone di coda
Spesso le unghie presentano un accumulo di sebo e le orecchie un eccesso di cerume che è bene rimuovere periodicamente con preparati detergenti.
Alimentazione:
Orecchie
Le punte colorate in netto contrasto con il colore di fondo del mantello possono essere seal , blu, chocolate, lilac, cinnamon, fawn, red, crema e tartaruga in tutte le sfumature. Sono anche accettate i bicolori, i silver, gli smoke e tutti i tabby.
Colette (1873- 1954)
esclusivo del nostro portale la foto mostra alcuni esemplari figli di
Nella Tomba di Neb-Amon, nel tempio di Tebe, un affresco murale che risale al 1400 a.C. raffigura un gatto che sta cacciando un uccello; c’è poi un disegno satirico su un papiro che secondo gli archeologi è del 1100 a.C. che mostra il dio del sole Ra in forma di gatto. In ambedue i casi si tratta di un gatto a pelo corto dal mantello tabby maculato (spotted) molto simile all’egiptian mau. Questo gatto può essere quindi riconosciuto come il diretto discendente del gatto adorato dagli Egizi nelle regioni del Basso Egitto. Era addirittura deificato nella dea Bast o Bastet, dal corpo di donna e la testa di gatta, signora della provincia di Perbast, nella delta nel Nilo. Era considerata protettrice del canto e della danza, delle messi, della prolificità degli uomini e degli animali e quindi dea dell’amore.
Di media larghezza con gli zigomi posti in alto. Il mento forte forma una linea diritta con il naso e il labbro superiore.
Il Certosino appartiene a quelle poche razze le cui origini affondano nei secoli passati e che hanno costituito la base della nascente catofilia mondiale. Queste razze vengono definite naturali, per distinguerle da quelle di origine moderna, dal momento che si sono sviluppate in particolari aree geografiche senza l'intervento diretto dell'uomo. Il più antico e famoso gatto blu è stato selezionato secondo i criteri moderni a partire dal secolo scorso ed è oggi un gatto raro e pregiato.
Mignonne de Guerveur
esclusivo del nostro portale la foto mostra alcuni esemplari figli di
Mignonne de Guerveur
Colette (1873- 1954)
Lo standard: il corpo è di taglia medio-grande, massiccio, muscoloso, con spalle forti e petto profondo. la testa è tondeggiante ma non bombata, grossa, con mascelle possenti e guance pronunciate, soprattutto nei maschi. Il naso è di lunghezza media, diritto; il mento è forte, in linea con la punta del naso. Gli occhi sono grandi e distanziati, rotondi, di colore che varia dal rame all'oro, con una prevalenza di arancione brillante. Le orecchie sono di media grandezza, piazzate sulla sommità del capo. L'ossatura è grande, il collo corto e muscoloso. La coda è di lunghezza media, le zampe sono proporzionate al corpo, non troppo alte ma forti e muscolose, i piedi larghi e tondi. Il mantello è folto, lucente, sostenuto da un fitto sottopelo lanoso, dall'uniforme tonalità blu-grigio chiara; deve essere voluminoso, leggermente sollevato dal corpo.
Alimentazione del gatto certosino
Il gatto è un carnivoro che in natura si nutrirebbe di roditori o di altre piccole prede,ma non disdegna cereali,frutta e verdura.Tollera perfettamente diete ricche di proteine animali e grassi,mentre digerisce con difficoltà l'amido(pasta,riso,...)a meno che non venga somministrato in piccole quantità e ben cotto.Il metabolismo del gatto è tale che permette la trasformazione delle proteine in energia e glucosio(zucchero semplice),a differenza di altre specie che invece a questo scopo hanno bisogno di introdurre grassi e zuccheri con la dieta.Alcuni principi essenziali nel suo regime alimentare sono la taurina e l'arginina(amminoacidi contenuti in molte proteine animali,meno in quelle vegetali),l'acido arachidonico(acido grasso contenuto principalmente nei grassi animali),la vitamina B6 e la niacina(presenti nei tessuti di origine animale).La carenza di uno o piu' dei suddetti elementi nella dieta provoca gravi danni alla salute;un'alimentazione equilibrata e completa rappresenta quindi un importante fattore di prevenzione nei riguardi da varie malattie.
Un gatto durante i periodi di crescita,gravidanza e lattazione(nella madre il fabbisogno cresce del 20-25% rispetto al normale),richiede un maggior apporto nutritivo di un soggetto adulto che svolge una normale attività.Il fabbisogno alimentare di un gatto libero rispetto a uno che vive esclusivamente in appartamento è superiore del 10%, o anche del 20% se è esposto al freddo;esso si riduce invece se il gatto è anziano,pigro oppure castrato.
Lo svezzamento: si può iniziare ad alimentare i piccoli con cibo diverso dal latte materno verso le 3 settimane di età,usando all'inizio del latte commerciale per gattini(piú concentrato di quello impiegato per l'allattamento artificiale umano)somministrato con un cucchiaino.Dopo pochi giorni si addizionerà a questo del cibo solido secco o umido per gattini in crescita,oppure un prodotto omogeneizzato a base di pesce o carne.Si porrà il cibo previamente riscaldato in una ciotola poco profonda e si incoraggeranno i piccoli spalmandone un poco sulle loro labbra(fate attenzione a non farlo entrare nelle narici),oppure intingendovi un dito che poi si metterà loro in bocca.Appena i micetti avranno imparato a mangiare da soli,si toglierà gradatamente l'acqua o il latte dalla miscela. Lo svezzamento si completerà attorno alle 6-8 settimane,ma è comunque consigliabile continuare la somministrazione di cibo per gattini fino a 9 mesi di età;il cibo per adulti presenta infatti una formulazione diversa,soprattutto rispetto al contenuto proteico e di calcio e di fosforo.
La dieta del gatto adulto: per alimentare un gatto adulto si può scegliere di usare cibo casalingo o del mangime di produzione industriale.L'ideale sarebbe abituare l'animale ad assumere entrambi,ma la cosa non è facile in quanto spesso i gatti hanno l'abitudine di nutrirsi con un solo tipo di cibo in scatola o un solo tipo di carne(polmone,fegato,prosciutto...)o di pesce.Questa"dipendenza" rappresenta quindi un errore dietetico gravissimo da parte del proprietario ed è in contrasto con il principio di una buona alimentazione,secondo il quale qualsiasi singolo alimento costituito da un solo ingrediente non dovrebbe rappresentare piú di un quarto della dieta totale.Altro errore spesso commesso da chi possiede un gatto è l'aggiunta di integratori vitaminici e minerali:le intossicazioni da vitamina D e A,a causa delle integrazioni superflue con oli di pesce,sono piú diffuse della loro carenza e possono portare a squilibri nel metabolismo minerale nel suo complesso.Perciò,se il gatto è in buona salute e viene nutrito con una dieta equilibrata e soprattutto varia,non necessita di alcuna integrazione minerale o vitaminica.
Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma,se ben tollerati,si possono anche usare in alternativa uova,formaggi o pesce,naturalmente senza eccedere con l'uno o l'altro.E' bene evitare rigorosamente gli insaccati perchè possono indurre nel gatto il rifiuto di tutti gli altri tipi di cibo.Il fegato può; essere usato ma non in quantità eccessive per il fatto che può provocare diarrea,oltre che una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime.Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo alimento,ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione di lattasi,un enzima che permette la digestione del lattosio.La carne(muscolo) può costituire gran parte della razione alimentare,ma da sola non basta a soddisfare i fabbisogni del gatto,perciò è utile integrare la dieta con altri alimenti contenenti soprattutto grassi e,in minor misura,zuccheri e fibra. Gli ossi e le lische di pesce non dovrebbero essere date ai gatti se non finemente triturate,perchè esiste il pericolo che possano scheggiarsi e causare gravi danni a esofago,stomaco o intestino.
L'alternativa alla dieta casalinga è quella a base di cibi commerciali.La gamma offerta dal mercato di cibi secchi(croccantini) o umidi è vastissima per la qualità,la varietà e il prezzo.La maggior parte dei gatti li gradisce molto ma è importante rispettare le dosi consigliate:in linea di massima un soggetto adulto consuma 300-400 grammi al giorno di mangime umido o 50-100 grammi di mangime secco.La quantità di alimento piú adatta a un gatto è comunque quella necessaria per mantenere peso corporeo e condizioni fisiche ottimali.In un gatto sano,le costole non sono visibili e non vi è un eccesso di grasso sottocutaneo.Essendo il gatto di natura un cacciatore solitario,che mangia da solo,normalmente non è vorace e tende ad alimentarsi spesso(anche 10-20 volte in 24 ore)con piccole quantità.E' quindi consigliabile lasciargli sempre del cibo a dsposizione,a meno che non esistano delle patologie come l'obesità o problemi di calcoli urinari.
Il gatto è un animale capace di concentrare al massimo le sue urine e ha bisogno di quantità minime di acqua per sopravvivere.L'acqua comunque è un componente essenziale nell'alimentazione di questo animale e non dovrebbe mai mancare vicino alla ciotola del cibo.I gatti che si nutrono di alimenti umidi soddisfano il proprio fabbisogno di acqua quasi completamente con la dieta,mentre quelli che si nutrono di alimenti secchi hanno bisogno di maggiori quantità di liquidi.In ogni caso,non deve preoccupare il fatto che il gatto beva poco,semmai il contrario.Se ciò accade senza un motivo plausibile(come per esempio un cambio della dieta)farete bene a rivolgervi al piú presto al veterinario perchè è un sintomo di una certa gravità(potrebbe trattarsi di un'insufficienza renale o di un diabete).
ABISSINO
storia:
L'origine dell'Abissino è ancora oscura, alcuni esperti riscontrarono una notevole rassomiglianza con il gatto adorato dagli Egizi, nel 2000 a. C. Fu probabilmente il gatto più amato e venerato di quel tempo, la sua immagine fu infatti ritrovata dipinta su templi e tombe della Nubia. Verso il 1860, un gatto di nome Zula insieme ad altri simili, fu esportato dall'Abissinia (Etiopia) in Gran Bretagna. Iniziarono quindi numerosi accoppiamenti con gatti rossi e Silver Tabby e pian piano, grazie ad un rigoroso programma di selezione, si determinò la nascita della prima stirpe europea degli Abissini. Riconosciuta in Inghilterra nel 1882 e presentata all'esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883, questa razza scomparve quasi totalmente nella prima guerra
mondiale, per riapparire nel 1929, periodo durante il quale venne fissato lo standard ufficiale di razza.
Caratteristiche:
Corpo
fine e grazioso, dalla muscolatura ben sviluppata;
Orecchie
portate in attitudine vigile, molto larghe e grandi sono piuttosto distanziate e dalla forma di coppa profonda alla base.
Occhi
grandi, brillanti, espressivi, a forma di grande mandorla
Collo
piuttosto lungo e leggermente arcuato.
Zampe
sottili e lunghe, ben proporzionate con il corpo, muscolose e diritte. Piedi compatti, saldi, di forma ovale.
Coda
abbastanza spessa alla base, lunga, sempre in armonia con il corpo, si assottiglia progressivamente.
Carattere:
L'Abissino è dotato di un carattere dolce e amichevole. Si dimostra attivo, curioso di ogni cosa, equilibrato fisicamente come psichicamente. Irrequieto, ha bisogno di spazio per mantenersi in buone condizioni.
Alimentazione:
La 'manutenzione ' di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. E' dotato di un appetito veramente eccezionale e per soddisfarlo non esita a rubare. Nonostante il suo eccezionale dinamismo lo porti a 'consumare' nella somministrazione di cibo non bisogna eccedere ,per evitare che ingrassi smodatamente. Dopo la sterilizzazione,se non si controlla attentamente la quantità di cibo offerta nella giornata,tende ad ingrassare
Cure:
Per mantenere soffice e brillante il suo bel pelo, occorono ogni giorno una spazzolatura e una strofinatura con un panno. L'Abissino esprime una particolare insofferenza per pulci e zecche, perciò occorre provvedere periodicamente alla disinfestazione usando i prodotti in polvere consigliati dal veterinario.
CERTOSINO