Il gatto è un carnivoro che in natura si nutrirebbe di roditori o di altre piccole prede,ma non disdegna cereali,frutta e verdura.Tollera perfettamente diete ricche di proteine animali e grassi,mentre digerisce con difficoltà l'amido(pasta,riso,...)a meno che non venga somministrato in piccole quantità e ben cotto.Il metabolismo del gatto è tale che permette la trasformazione delle proteine in energia e glucosio(zucchero semplice),a differenza di altre specie che invece a questo scopo hanno bisogno di introdurre grassi e zuccheri con la dieta.Alcuni principi essenziali nel suo regime alimentare sono la taurina e l'arginina(amminoacidi contenuti in molte proteine animali,meno in quelle vegetali),l'acido arachidonico(acido grasso contenuto principalmente nei grassi animali),la vitamina B6 e la niacina(presenti nei tessuti di origine animale).La carenza di uno o piu' dei suddetti elementi nella dieta provoca gravi danni alla salute;un'alimentazione equilibrata e completa rappresenta quindi un importante fattore di prevenzione nei riguardi da varie malattie.
storia:
Coda
Ancora oggi si discute sulle sue origini: c’è chi sostiene che sia il frutto dell’accoppiamento della piccola lince canadese con gatti portati dal Nord America da marinai provenienti dall’Asia Minore. Altri credono che sia nato dalla “storia d’amore” tra un orsetto lavatore ed un gatto domestico del New England. Due ipotesi che possiamo subito smentire perché geneticamente impossibili. Un’altra ipotesi chiama in causa i Vichinghi che nell’anno 1000 sbarcarono a Vinlan, nelle isole Terranova. Sulle loro navi, in difesa delle derrate alimentari, portavano dei gatti, i norvegesi della foresta, alcuni dei quali, una volta scesi a terra, non fecero più ritorno in patria. Qualunque sia la vera origine del Maine coon, è logico pensare a lui come ad una razza naturale sviluppatasi attraverso i secoli grazie a incroci tra gatti sempre più adatti a sopravvivere nel rigido clima e nell’accidentato territorio del Maine, senza l’aiuto dell’uomo a soggetti a una selezione spontanea basata sulla legge della sopravvivenza. La prima valida documentazione su questa razza ci viene da un libro datato 1861 che descrive un esemplare di Maine coon progenitore di quel Cobie che nel 1895 vinse il Best Cat all’esposizione del Madison Square Garden di New York, la razza fu riconosciuta nel 1976.
enormi, larghe alla base con le estremità arrotondate, sono piazzate basse sulla volta cranica e ricoperte da una sottile peluria sul padiglione esterno, gli donano un’aria da folletto
La sua massima realizzazione è però nel ruolo di “gatto di casa”, padrone incontrastato e vero re del focolare. E’ un gatto che ben si adatta ad ogni situazione e che sa cavarsela egregiamente in qualsiasi circostanza: per questo vive bene in appartamento ma sarà felicissimo se gli verrà consentita anche qualche “scampagnata” , accontentandosi anche di un terrazzo o di un terrazzo o di un balcone.
Oltre che con le fusa, trasmettono il loro stato d'animo con vocalizzi appena percettibili, dai toni gentili e aggraziati.
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collo
Cure:
Corpo: forte e robusto;ossatura robusta;muscolatura compatta e forte.
Il suo mantello è setoso con poco sotto pelo per cui difficilmente si annoda. Necessita di di poche spazzolate settimanali(circa due) da intensificare nel periodo della muta.
Colori: il Silver Shaded è tutto bianco come il Chinchillà. Il tipping è un terzo della lunghezza del pelo, quindi è più evidente; si intensifica sulle zampe e sotto gli occhi.
uno stop ben marcato. il cranio pare piatto, mentre il mento è forte e le guance piene.
E' un gatto da salotto,ideale per la vita casalinga.
Profilo
La razza era conosciuta nell'ambiente catofilo dalla fine del 1800, quando in Gran Bretagna si organizzano le prime esposizioni feline, ma non era distinta dai gatti di diversa origine, e con un simile pelo corto di colore blu. La selezione inizia solo nel primo dopoguerra, quando le sorelle Christine e Suzanne Léger scoprono una colonia di Certosini sull'isola di Belle Ile, al largo delle coste nord occidentali della Bretagna (Francia). L'allevamento da gatto primi frutti già l'anno successivo: all'esposizione di Parigi del 1931 la femmina Mignonne de Guerveur vince il titolo di miglior gatto in gara. Con la Seconda Guerra Mondiale la razza rischia nuovamente l'estinzione; negli anni successivi, per salvarla, viene incrociata con Persiani e British blue, riducendo così ulteriormente il numero di esemplari puri. A causa di questi incroci, che avevano diluito le caratteristiche peculiari della razza, negli anni '70 la FIFe decide di accorpare gli standard del Certosino e del British Blue. Solo nel 1977 il Certosino conquista nuovamente uno standard separato, grazie anche al successo ottenuto dalla razza negli Stati Uniti. Per rinsanguare la razza in purezza, diversi soggetti sono stati reimportati in Francia proprio dagli Stati Uniti.
Corto e tozzo; ossatura pesante, muscolatura solida
Cure:
Corto, fitto, lucido, elastico e ben aderente al corpo
Vita media: 15 anni
La FIFE ( Federation Internazionale Feline) ha diviso ulteriormente in due categorie questo esemplare, in base al tipping (cioè la punta del pelo colorata):
Mignonne de Guerveur
Cure:E’ bene tenere in braccio il piccolo mau il più possibile: per un corretto sviluppo dell’equilibrio psichico è necessario accarezzarlo e manipolarlo spesso. La mano dell’uomo, poco ritmica e con movimenti repentini, può spaventare il timidissimo cucciolo di mau. Perché faccia amicizia con quello che a lui appare uno strano oggetto bisogna con molta pazienza offrirgli bocconcini di cibo tenendoli tra le dita. Lasciate che sia lui ad avvicinarsi quando si sentirà sicuro senza forzarlo mai.
if(var1==var2) document.location="http://www.certosino.org/"; Ancora oggi si discute sulle sue origini: c’è chi sostiene che sia il frutto dell’accoppiamento della piccola lince canadese con gatti portati dal Nord America da marinai provenienti dall’Asia Minore. Altri credono che sia nato dalla “storia d’amore” tra un orsetto lavatore ed un gatto domestico del New England. Due ipotesi che possiamo subito smentire perché geneticamente impossibili. Un’altra ipotesi chiama in causa i Vichinghi che nell’anno 1000 sbarcarono a Vinlan, nelle isole Terranova. Sulle loro navi, in difesa delle derrate alimentari, portavano dei gatti, i norvegesi della foresta, alcuni dei quali, una volta scesi a terra, non fecero più ritorno in patria. Qualunque sia la vera origine del Maine coon, è logico pensare a lui come ad una razza naturale sviluppatasi attraverso i secoli grazie a incroci tra gatti sempre più adatti a sopravvivere nel rigido clima e nell’accidentato territorio del Maine, senza l’aiuto dell’uomo a soggetti a una selezione spontanea basata sulla legge della sopravvivenza. La prima valida documentazione su questa razza ci viene da un libro datato 1861 che descrive un esemplare di Maine coon progenitore di quel Cobie che nel 1895 vinse il Best Cat all’esposizione del Madison Square Garden di New York, la razza fu riconosciuta nel 1976.
abbastanza spessa alla base, lunga, sempre in armonia con il corpo, si assottiglia progressivamente.
La 'manutenzione ' di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. E' dotato di un appetito veramente eccezionale e per soddisfarlo non esita a rubare. Nonostante il suo eccezionale dinamismo lo porti a 'consumare' nella somministrazione di cibo non bisogna eccedere ,per evitare che ingrassi smodatamente. Dopo la sterilizzazione,se non si controlla attentamente la quantità di cibo offerta nella giornata,tende ad ingrassare
Caratteristiche:
Zampe
Naso: diritto.
Orecchie
Cure:
Ancora oggi si discute sulle sue origini: c’è chi sostiene che sia il frutto dell’accoppiamento della piccola lince canadese con gatti portati dal Nord America da marinai provenienti dall’Asia Minore. Altri credono che sia nato dalla “storia d’amore” tra un orsetto lavatore ed un gatto domestico del New England. Due ipotesi che possiamo subito smentire perché geneticamente impossibili. Un’altra ipotesi chiama in causa i Vichinghi che nell’anno 1000 sbarcarono a Vinlan, nelle isole Terranova. Sulle loro navi, in difesa delle derrate alimentari, portavano dei gatti, i norvegesi della foresta, alcuni dei quali, una volta scesi a terra, non fecero più ritorno in patria. Qualunque sia la vera origine del Maine coon, è logico pensare a lui come ad una razza naturale sviluppatasi attraverso i secoli grazie a incroci tra gatti sempre più adatti a sopravvivere nel rigido clima e nell’accidentato territorio del Maine, senza l’aiuto dell’uomo a soggetti a una selezione spontanea basata sulla legge della sopravvivenza. La prima valida documentazione su questa razza ci viene da un libro datato 1861 che descrive un esemplare di Maine coon progenitore di quel Cobie che nel 1895 vinse il Best Cat all’esposizione del Madison Square Garden di New York, la razza fu riconosciuta nel 1976.
Coda
Vita media: 15 anni
E’ consigliabile utilizzare shampoo appositi in grado di rispettare il PH della pelle e non aggressivo nei confronti di un pelo così delicato.
Se durante il gioco il mau diventa aggressivo o compie azioni a noi sgradite è sufficiente pronunciare a voce alta e ferma un secco “No”. E’ inutile gridare, ma soprattutto assolutamente vietato picchiarlo: non solo non capirebbe, ma non si fiderà più di voi. Se nonostante il divieto insiste nel suo comportamento provocate un forte rumore alle sue spalle, magari battendo forte sul tavolo con un giornale arrotolato, nel momento esatto in cui compie ciò che non volete che faccia.
Il suo mantello è setoso con poco sotto pelo per cui difficilmente si annoda. Necessita di di poche spazzolate settimanali(circa due) da intensificare nel periodo della muta.
di media grandezza e pelose all'interno
Mantello: denso,abbondante e fitto.
equilibrato, mediamente attivo e reattivo. In casa può essere lasciato solo per alcune ore senza che ne risenta troppo. Poco aggressivo, ha un carattere affettuoso e socievole ma mai invadente. Ricerca la compagnia dell'uomo e non disdegna i grandi spazi. Tollera facilmente la presenza di altri animali.
Colori: il Silver Shaded è tutto bianco come il Chinchillà. Il tipping è un terzo della lunghezza del pelo, quindi è più evidente; si intensifica sulle zampe e sotto gli occhi.
Occhi
Taglia: medio-grande (il peso varia da 4,5 a 5,5 kg)
Orecchie
Le sue origini sono controverse, al punto che è stato chiamato gatto cinese, indiano, russo, ma non per dare indicazioni certe circa la sua vera provenienza, quanto piuttosto per il misterioso ed esotico fascino che questi nomi evocano Il vero motivo di discussione è stato senza dubbio l'origine del caratteristico mantello e l'introduzione in Europa del gene pelo lungo, un mutante recessivo non presente nei comuni gatti domestici presenti nel Vecchio continente, Per questo alcuni ipotizzano che possa discendere dal gatto manul, un felino selvatico a pelo lungo, che viveva e vive tuttora in Tibet. Altri, invece, sostengono l'ipotesi della mutazione spontanea e cioè di una forma di adattamento dell'animale all'ambiente circostante era infatti necessario un pelo lungo e folto per sopravvivere ai rigidi inverni della Turchia, In ogni caso, questo gatto sembra essere giunto in Occidente nel XVII secolo grazie al ricchissimo esploratore Pietro Della Valle, che lo portò in Italia
Caratteristiche:
Occhi
di un Angora è il suo gorgheggiare nel tentativo di rispondervi. Provate a parlargli dando una certa espressione alla voce, rimarrete stupiti di come vi risponderà a "tono". Un Angora è un animale attivo e dinamico. L'Angora ha un attaccamento senza riserve verso la persona che maggiormente si occupa di lui ed è molto perspicace. Quanto ai rimproveri, saprà farne tesoro ed eviterà di ripetere la medesima marachella.
Orecchie: di media grandezza,poco aperte alla base e con punte lievemente arrotondate.
forte e robusto; il mantello, dal pelo idropellente e, semilungo, gli consente una gran resistenza al freddo.
Carattere:
Orecchie
Testa: è grande e di forma rotonda,il collo è forte e ponente,la fronte ampia e rotonda.
Naso
Devon Rex
Carattere:
Cure:
uno stop ben marcato. il cranio pare piatto, mentre il mento è forte e le guance piene.
Cure:
Estremamente equilibrati, non amano litigi e optano sempre per il quieto vivere.
Maine Coon
PERSIANO
Carattere:
da piccola a media, cuneiforme.
storia:
Amano il caldo e gradiscono comode,calde e confortevoli cucce.
Taglia: medio-grande (il peso varia da 4,5 a 5,5 kg)
I cibi preferiti sono carni bianche e pesce ma non disdegnano il cibo secco e le ‘scatolette’.
Si narra che la regina Maria Antonietta di Francia aveva nella sua corte sei bellissimi gatti a pelo lungo. Durante la rivoluzione francese li affidò ad un capitano di marina, certo Samuel Clough, in partenza per Wiscassett, nello stato del Maine, nella speranza di poterli riaccarezzare in un prossimo futuro. Sappiamo che ciò non accadde ma i gatti arrivati in America vennero lasciati liberi di scorrazzare dentro e fuori le abitazioni. Incontrarono i gatti del luogo, si “innamorarono” e l’anno dopo generarono i primi gattini a pelo semi lungo americani. Una nuova ipotesi sulle origini del Maine coon
Decisamente “attivo” esce dalla cuccia già a tre settimane e si mette a mangiucchiare piuttosto presto, rispetto ai cuccioli di altre razze.
Corte e robuste
Profilo
Non è un gatto che mangia molto. Svogliato e schizz noso ama continuamente variare il cibo. Essendo, in genere, un "disappetente" crea spesso panico ed ansia nel pro-
Corpo
I sei gatti di Maria Antonietta di Francia
Colori
Testa
La 'manutenzione ' di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. E' dotato di un appetito veramente eccezionale e per soddisfarlo non esita a rubare. Nonostante il suo eccezionale dinamismo lo porti a 'consumare' nella somministrazione di cibo non bisogna eccedere ,per evitare che ingrassi smodatamente. Dopo la sterilizzazione,se non si controlla attentamente la quantità di cibo offerta nella giornata,tende ad ingrassare
Alimentazione:
Coda: lunga e robusta.
portate in attitudine vigile, molto larghe e grandi sono piuttosto distanziate e dalla forma di coppa profonda alla base.
Il naso: è bordeaux o marroncino, e può essere bordato di nero, blu o marrone scuro.
Orecchie
I cibi preferiti sono carni bianche e pesce ma non disdegnano il cibo secco e le ‘scatolette’.
Gli occhi sono molto grandi, di forma ovale, piazzati distanti tra loro.
Coda
collo
L'Abissino è dotato di un carattere dolce e amichevole. Si dimostra attivo, curioso di ogni cosa, equilibrato fisicamente come psichicamente. Irrequieto, ha bisogno di spazio per mantenersi in buone condizioni.
E’ un gatto di indole pacifica, molto tranquillo e particolarmente affettuoso. Per questo e per la sua estrema adattabilità si adegua perfettamente alla vita casalinga e anche i piccoli spazi gli sono congeniali, tanto che viene considerato il gatto da compagnia ideale.La sua dolcezza trasmette tranquillità, i suoi modi pacati e gentili lo rendono un amico discreto e gradevole, la sua disponibilità al gioco un piacevole compagno: si addice, quindi, alle persone sole, agli anziani e ai bambini. Un particolare importante di cui tener conto: per il suo lungo e folto mantello, tanto bello quanto bisognoso di cure, il persiano ha bisogno di essere spazzolato tutti i giorni, perché il pelo non può rischiare di annodarsi o infeltrire, pena la drastica rimozione a dei nodi a colpi di forbice!
storia:
accoppiamenti tra consanguinei, che possono produrre anomalie all'apparato scheletrico.
E' una varietà derivata dal gatto Persiano. Nasce in Inghilterra nel 1885 circa.
Egipthian Mau
Il naso: è bordeaux o marroncino, e può essere bordato di nero, blu o marrone scuro.
Corta, ben proporzionata al corpo
Lo standard: il corpo è di taglia medio-grande, massiccio, muscoloso, con spalle forti e petto profondo. la testa è tondeggiante ma non bombata, grossa, con mascelle possenti e guance pronunciate, soprattutto nei maschi. Il naso è di lunghezza media, diritto; il mento è forte, in linea con la punta del naso. Gli occhi sono grandi e distanziati, rotondi, di colore che varia dal rame all'oro, con una prevalenza di arancione brillante. Le orecchie sono di media grandezza, piazzate sulla sommità del capo. L'ossatura è grande, il collo corto e muscoloso. La coda è di lunghezza media, le zampe sono proporzionate al corpo, non troppo alte ma forti e muscolose, i piedi larghi e tondi. Il mantello è folto, lucente, sostenuto da un fitto sottopelo lanoso, dall'uniforme tonalità blu-grigio chiara; deve essere voluminoso, leggermente sollevato dal corpo.
Corpo
Orecchie
Coda
Solide e forti, di media lunghezza
Caratteristiche:
Colori
Collo
Esistono molte varietà di colore nel gatto europeo, monocolore (bianco, nero, blu, rosso, crema), oppure bicolore (nero, blu, rosso, crema associati al bianco), tabby (con macchie a farfalla, tigrati, e macchie rotonde sparse, dai colori neri, blu, rossi e crema).
Si narrano molte storie divertenti su come il gatto Manx sia giunto sull'isola di Man, che si trova al largo della costa occidentale dell'Inghilterra di fronte all'Irlanda; e su come la razza abbia perso la coda. Una storia racconta che le navi dei fenici portarono i gatti dal Giappone, mentre un'altra leggenda racconta che i gatti nuotarono fino a riva sfuggendo al naufragio dell'Invincibile Armata Spagnola. In realtà, si sono evoluti naturalmente sull'isola. Secondo una leggenda, invece, è stato Noè a chiudere la porta dell'arca sulla coda del gatto oppure un'altra versione racconta che un cane, imbarcato sulla stessa Arca, avrebbe morso la coda del gatto. La realtà è meno romantica: una mutazione genetica ha accorciato la coda di questo gatto. Le numerose leggende che circondano il gatto Manx ne testimoniano l'appartenenza a una delle razze più antiche. Il mantello presenta una varietà di colori: uniforme, ombreggiato, marmorizzato e multicolore.
Naso: diritto.
Forti e rotondi
Zampe
Occhi
Il Certosino appartiene a quelle poche razze le cui origini affondano nei secoli passati e che hanno costituito la base della nascente catofilia mondiale. Queste razze vengono definite naturali, per distinguerle da quelle di origine moderna, dal momento che si sono sviluppate in particolari aree geografiche senza l'intervento diretto dell'uomo. Il più antico e famoso gatto blu è stato selezionato secondo i criteri moderni a partire dal secolo scorso ed è oggi un gatto raro e pregiato.
Mignonne de Guerveur
esclusivo del nostro portale la foto mostra alcuni esemplari figli di
Mignonne de Guerveur
Colette (1873- 1954)
Lo standard: il corpo è di taglia medio-grande, massiccio, muscoloso, con spalle forti e petto profondo. la testa è tondeggiante ma non bombata, grossa, con mascelle possenti e guance pronunciate, soprattutto nei maschi. Il naso è di lunghezza media, diritto; il mento è forte, in linea con la punta del naso. Gli occhi sono grandi e distanziati, rotondi, di colore che varia dal rame all'oro, con una prevalenza di arancione brillante. Le orecchie sono di media grandezza, piazzate sulla sommità del capo. L'ossatura è grande, il collo corto e muscoloso. La coda è di lunghezza media, le zampe sono proporzionate al corpo, non troppo alte ma forti e muscolose, i piedi larghi e tondi. Il mantello è folto, lucente, sostenuto da un fitto sottopelo lanoso, dall'uniforme tonalità blu-grigio chiara; deve essere voluminoso, leggermente sollevato dal corpo.
Alimentazione del gatto certosino
Il gatto è un carnivoro che in natura si nutrirebbe di roditori o di altre piccole prede,ma non disdegna cereali,frutta e verdura.Tollera perfettamente diete ricche di proteine animali e grassi,mentre digerisce con difficoltà l'amido(pasta,riso,...)a meno che non venga somministrato in piccole quantità e ben cotto.Il metabolismo del gatto è tale che permette la trasformazione delle proteine in energia e glucosio(zucchero semplice),a differenza di altre specie che invece a questo scopo hanno bisogno di introdurre grassi e zuccheri con la dieta.Alcuni principi essenziali nel suo regime alimentare sono la taurina e l'arginina(amminoacidi contenuti in molte proteine animali,meno in quelle vegetali),l'acido arachidonico(acido grasso contenuto principalmente nei grassi animali),la vitamina B6 e la niacina(presenti nei tessuti di origine animale).La carenza di uno o piu' dei suddetti elementi nella dieta provoca gravi danni alla salute;un'alimentazione equilibrata e completa rappresenta quindi un importante fattore di prevenzione nei riguardi da varie malattie.
Un gatto durante i periodi di crescita,gravidanza e lattazione(nella madre il fabbisogno cresce del 20-25% rispetto al normale),richiede un maggior apporto nutritivo di un soggetto adulto che svolge una normale attività.Il fabbisogno alimentare di un gatto libero rispetto a uno che vive esclusivamente in appartamento è superiore del 10%, o anche del 20% se è esposto al freddo;esso si riduce invece se il gatto è anziano,pigro oppure castrato.
Lo svezzamento: si può iniziare ad alimentare i piccoli con cibo diverso dal latte materno verso le 3 settimane di età,usando all'inizio del latte commerciale per gattini(piú concentrato di quello impiegato per l'allattamento artificiale umano)somministrato con un cucchiaino.Dopo pochi giorni si addizionerà a questo del cibo solido secco o umido per gattini in crescita,oppure un prodotto omogeneizzato a base di pesce o carne.Si porrà il cibo previamente riscaldato in una ciotola poco profonda e si incoraggeranno i piccoli spalmandone un poco sulle loro labbra(fate attenzione a non farlo entrare nelle narici),oppure intingendovi un dito che poi si metterà loro in bocca.Appena i micetti avranno imparato a mangiare da soli,si toglierà gradatamente l'acqua o il latte dalla miscela. Lo svezzamento si completerà attorno alle 6-8 settimane,ma è comunque consigliabile continuare la somministrazione di cibo per gattini fino a 9 mesi di età;il cibo per adulti presenta infatti una formulazione diversa,soprattutto rispetto al contenuto proteico e di calcio e di fosforo.
La dieta del gatto adulto: per alimentare un gatto adulto si può scegliere di usare cibo casalingo o del mangime di produzione industriale.L'ideale sarebbe abituare l'animale ad assumere entrambi,ma la cosa non è facile in quanto spesso i gatti hanno l'abitudine di nutrirsi con un solo tipo di cibo in scatola o un solo tipo di carne(polmone,fegato,prosciutto...)o di pesce.Questa"dipendenza" rappresenta quindi un errore dietetico gravissimo da parte del proprietario ed è in contrasto con il principio di una buona alimentazione,secondo il quale qualsiasi singolo alimento costituito da un solo ingrediente non dovrebbe rappresentare piú di un quarto della dieta totale.Altro errore spesso commesso da chi possiede un gatto è l'aggiunta di integratori vitaminici e minerali:le intossicazioni da vitamina D e A,a causa delle integrazioni superflue con oli di pesce,sono piú diffuse della loro carenza e possono portare a squilibri nel metabolismo minerale nel suo complesso.Perciò,se il gatto è in buona salute e viene nutrito con una dieta equilibrata e soprattutto varia,non necessita di alcuna integrazione minerale o vitaminica.
Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma,se ben tollerati,si possono anche usare in alternativa uova,formaggi o pesce,naturalmente senza eccedere con l'uno o l'altro.E' bene evitare rigorosamente gli insaccati perchè possono indurre nel gatto il rifiuto di tutti gli altri tipi di cibo.Il fegato può; essere usato ma non in quantità eccessive per il fatto che può provocare diarrea,oltre che una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime.Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo alimento,ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione di lattasi,un enzima che permette la digestione del lattosio.La carne(muscolo) può costituire gran parte della razione alimentare,ma da sola non basta a soddisfare i fabbisogni del gatto,perciò è utile integrare la dieta con altri alimenti contenenti soprattutto grassi e,in minor misura,zuccheri e fibra. Gli ossi e le lische di pesce non dovrebbero essere date ai gatti se non finemente triturate,perchè esiste il pericolo che possano scheggiarsi e causare gravi danni a esofago,stomaco o intestino.
L'alternativa alla dieta casalinga è quella a base di cibi commerciali.La gamma offerta dal mercato di cibi secchi(croccantini) o umidi è vastissima per la qualità,la varietà e il prezzo.La maggior parte dei gatti li gradisce molto ma è importante rispettare le dosi consigliate:in linea di massima un soggetto adulto consuma 300-400 grammi al giorno di mangime umido o 50-100 grammi di mangime secco.La quantità di alimento piú adatta a un gatto è comunque quella necessaria per mantenere peso corporeo e condizioni fisiche ottimali.In un gatto sano,le costole non sono visibili e non vi è un eccesso di grasso sottocutaneo.Essendo il gatto di natura un cacciatore solitario,che mangia da solo,normalmente non è vorace e tende ad alimentarsi spesso(anche 10-20 volte in 24 ore)con piccole quantità.E' quindi consigliabile lasciargli sempre del cibo a dsposizione,a meno che non esistano delle patologie come l'obesità o problemi di calcoli urinari.
Il gatto è un animale capace di concentrare al massimo le sue urine e ha bisogno di quantità minime di acqua per sopravvivere.L'acqua comunque è un componente essenziale nell'alimentazione di questo animale e non dovrebbe mai mancare vicino alla ciotola del cibo.I gatti che si nutrono di alimenti umidi soddisfano il proprio fabbisogno di acqua quasi completamente con la dieta,mentre quelli che si nutrono di alimenti secchi hanno bisogno di maggiori quantità di liquidi.In ogni caso,non deve preoccupare il fatto che il gatto beva poco,semmai il contrario.Se ciò accade senza un motivo plausibile(come per esempio un cambio della dieta)farete bene a rivolgervi al piú presto al veterinario perchè è un sintomo di una certa gravità(potrebbe trattarsi di un'insufficienza renale o di un diabete).
ABISSINO
storia:
L'origine dell'Abissino è ancora oscura, alcuni esperti riscontrarono una notevole rassomiglianza con il gatto adorato dagli Egizi, nel 2000 a. C. Fu probabilmente il gatto più amato e venerato di quel tempo, la sua immagine fu infatti ritrovata dipinta su templi e tombe della Nubia. Verso il 1860, un gatto di nome Zula insieme ad altri simili, fu esportato dall'Abissinia (Etiopia) in Gran Bretagna. Iniziarono quindi numerosi accoppiamenti con gatti rossi e Silver Tabby e pian piano, grazie ad un rigoroso programma di selezione, si determinò la nascita della prima stirpe europea degli Abissini. Riconosciuta in Inghilterra nel 1882 e presentata all'esposizione felina del Cristal Palace di Londra nel 1883, questa razza scomparve quasi totalmente nella prima guerra
mondiale, per riapparire nel 1929, periodo durante il quale venne fissato lo standard ufficiale di razza.
Caratteristiche:
Corpo
fine e grazioso, dalla muscolatura ben sviluppata;
Orecchie
portate in attitudine vigile, molto larghe e grandi sono piuttosto distanziate e dalla forma di coppa profonda alla base.
Occhi
grandi, brillanti, espressivi, a forma di grande mandorla
Collo
piuttosto lungo e leggermente arcuato.
Zampe
sottili e lunghe, ben proporzionate con il corpo, muscolose e diritte. Piedi compatti, saldi, di forma ovale.
Coda
abbastanza spessa alla base, lunga, sempre in armonia con il corpo, si assottiglia progressivamente.
Carattere:
L'Abissino è dotato di un carattere dolce e amichevole. Si dimostra attivo, curioso di ogni cosa, equilibrato fisicamente come psichicamente. Irrequieto, ha bisogno di spazio per mantenersi in buone condizioni.
Alimentazione:
La 'manutenzione ' di un gatto Abissino non richiede nessun accorgimento particolare,è una razza naturale e per questo sono gatti sani e robusti. E' dotato di un appetito veramente eccezionale e per soddisfarlo non esita a rubare. Nonostante il suo eccezionale dinamismo lo porti a 'consumare' nella somministrazione di cibo non bisogna eccedere ,per evitare che ingrassi smodatamente. Dopo la sterilizzazione,se non si controlla attentamente la quantità di cibo offerta nella giornata,tende ad ingrassare
Cure:
Per mantenere soffice e brillante il suo bel pelo, occorono ogni giorno una spazzolatura e una strofinatura con un panno. L'Abissino esprime una particolare insofferenza per pulci e zecche, perciò occorre provvedere periodicamente alla disinfestazione usando i prodotti in polvere consigliati dal veterinario.
CERTOSINO